SIMA: in Italia il costo sanitario delle sigarette è 26 miliardi l’anno

20 marzo 2024 – Scatta oggi una nuova tranche di rincari per i prezzi delle sigarette, che fa seguito agli aumenti scattati lo scorso 2 febbraio, ampliando così il numero di marchi coinvolti dagli incrementi dei listini come conseguenza delle maggiori accise disposte dal governo. Una misura che, tuttavia, non risolve la grave piaga sanitaria, economica e sociale determinata dalla dipendenza dal tabacco in Italia. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima).

“Il fumo rappresenta la più grande minaccia per la salute umana e provoca in modo diretto più decessi di alcol, droga, incidenti stradali, aids, omicidi e suicidi messi insieme – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – In Italia i decessi legati al fumo sono oltre 93.000 ogni anno, il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne. Il costo sociale e sanitario per la collettività determinato dal fumo è pari in Italia a oltre 26 miliardi di euro ogni anno”. “La vera emergenza attuale è rappresentata dalle sigarette di nuova generazione, come quelle elettroniche o a tabacco riscaldato, che rappresentano la porta di ingresso che introduce i giovani al fumo. – prosegue Miani – Gli ultimi numeri ufficiali registrano in Italia una abnorme crescita nel numero di fumatori di sigarette a tabacco riscaldato, che passa dall’1,1% della popolazione del 2019 al 3,3% del 2022 (circa 1.700.000 persone), con un aumento del +200% in appena due anni. Più di una persona su tre (il 36,6%) le considera tuttavia meno dannose di quelle tradizionali. Come Sima chiediamo di estendere gli interventi di contrasto attraverso campagne di informazione dirette soprattutto ai più giovani circa i rischi sanitari connessi alle sigarette di nuova generazione, partendo dalle scuole per sensibilizzare i ragazzi sui danni provocati dal fumo”.