Problemi con la bilancia? Attenzione non è solo una questione estetica

Roma, 11 giugno 2020 – L’eccesso di peso non è solo un grave problema di salute che aumenta il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare o il cancro. Il numero di adulti in sovrappeso e obesi nei Paesi in via di sviluppo è quasi quadruplicato dal 1980. Ad oggi ha raggiunto circa il miliardo di unità (da 250 a 904 milioni di persone), contro i 557 milioni delle Nazioni sviluppate. Le regioni del Nord Africa, del Medio Oriente e dell’America Latina hanno registrato un importante aumento, raggiungendo livelli simili a quelli europei (58%). Australasia e America latina meridionale sono ora al 63%.
Tra le varie malattie determinate dal grave eccesso di peso c’è anche l’ipertrofia prostatica benigna. L’obesità, infatti, può aumentare fino al 40% il rischio di svilupparla. “La sindrome metabolica, condizione che implica una quantità eccessiva di grasso corporeo a livello addominale (oltre ad aumento della glicemia, ipertensione, alterati valori di colesterolo HDL e trigliceridi nel sangue), è strettamente correlata all’infiammazione che provoca l’ingrossamento della ghiandola prostatica e i conseguenti sintomi urinari – spiega Corrado Franzese, Presidente Nazionale della SIUT (Società Italiana Urologia Territoriale) -. Inoltre l’obesità condiziona negativamente anche la risposta alle terapie. Da qui l’importanza di informare la popolazione sul ruolo degli stili di vita sani”.