Obesità tra i bimbi, in UK con la pandemia è aumentata del 45%

25, gennaio 2024 – La pandemia ha gravato enormemente sulla bilancia dei bambini, con effetti che perdurano nel tempo: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Plos One di Iván Ochoa-Moreno dell’Università di Southampton su dati relativi ai bambini delle scuole primarie nel Regno Unito. L’obesità durante il lockdown ha segnato un aumento del 45% dal 2019-20 al 2020-21 tra i bambini di 4-11 anni, un incremento senza precedenti negli ultimi decenni. Gli autori hanno stimato che senza inversioni di tendenza, l’incremento dell’obesità costerà 800 milioni di sterline in cure mediche, per problemi come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache.

Durante il primo anno della pandemia, la chiusura delle scuole ha drasticamente modificato le routine dei bambini più piccoli, impedendo la pratica di sport, sconvolgendo gli orari abituali del sonno, con un aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e il deterioramento delle abitudini alimentari sane. Tutto questo ha probabilmente contribuito all’aumento più significativo della diffusione di sovrappeso e obesità nei bambini in un solo anno.
Gli esperti hanno confrontato i dati sull’Indice di Massa Corporea (Bmi) del National Childhood Measurement Programme (Ncmp) dell’Inghilterra prima, durante e dopo la pandemia tra bambini nel loro primo e ultimo anno di scuola primaria (età 4-5 e 10-11 anni). Hanno osservato un aumento del 45% nella prevalenza dell’obesità durante il periodo 2020-2021 nei bambini di 4-5 anni e un effetto simile nei bambini dell’ultimo anno della scuola primaria. L’aumento è risultato doppio nelle zone più svantaggiate dell’Inghilterra. Mentre il numero di bambini di 4-5 anni in sovrappeso e obesi è tornato ai livelli pre-pandemia l’anno successivo, gli aumenti osservati nei bambini più grandi sono perdurati fino al 2022. Questo suggerisce che invertire l’obesità è molto difficile in questa fascia di età. “L’elevato aumento dell’obesità infantile durante la pandemia evidenzia l’impatto profondo del Covid sullo sviluppo dei bambini – afferma l’autrice Keith Godfrey -.