Non perdiamoci nel bicchiere: i 4 luoghi comuni da sfatare sull’alcol

5 aprile 2024 – Oltre 12 milioni  di italiani consumano quotidianamente bevande alcoliche. Sul consumo di questa sostanza esistono alcuni luoghi comuni da sfatare. Scopriamoli insieme:

Favorisce il sonno? Per molti, uno o più drink bevuti la sera rappresenterebbero un rimedio efficace per rilassarsi e cadere in un sonno profondo. Ma è solo una conseguenza momentanea. Anche una piccola quantità di alcol è sufficiente per influenzare negativamente il sonno. Un drink dopo cena, infatti, porta spesso a russare e ad altre difficoltà respiratorie.

È alleato dell’erotismo? Molti giovani ritengono erroneamente che gli alcolici siano il “carburante” ideale per una notte di passione. È invece dimostrato scientificamente come causino impotenza e calo della libido. Per le donne, poi, lo stato di ebbrezza può aumentare il rischio di avere rapporti non protetti, con il pericolo di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.

Riscalda il corpo? Dà sì una sensazione di calore, ma questa è solo temporanea. L’alcol è un vasodilatatore periferico e aumenta la quantità di sangue che circola sotto la pelle. A causa di questo processo il calore interno del corpo viene disperso verso l’esterno. Quando l’effetto viene meno, se si è bevuto molto e se la temperatura è rigida, si avvertono brividi di freddo.

I suoi effetti sono combattuti dal caffè? Il corpo smaltisce l’alcol a piccole fasi, con tempi e modalità non influenzati dalla caffeina.  Una tazzina di caffè contribuirà a mantenere una persona alticcia un po’ più sveglia, ma non a smaltire l’alcol in circolo! Nessun accorgimento consente di diminuire realmente la sua concentrazione nel sangue.

La dose di alcol giornaliera che si può assumere non deve superare i 20-40 grammi per gli uomini e i 10-20 grammi per le donne. Attenzione quindi alle “grandi bevute” del weekend, pericolosissime per la salute.