Covid: esperti USA, basta prescrivere l’idrossiclorochina

Roma, 1 settembre 2021 – Stop alla prescrizione di idrossiclorochina per Covid-19. Nel 2021, solo negli Stati Uniti, sono state più di 560.000 le prescrizioni di questo farmaco, anche in forma preventiva contro la malattia, ma prove scientifiche aggiornate forniscono un supporto perché tali prescrizioni siano interrotte. Questa l’opinione espressa in un commento pubblicato su The American Journal of Medicine, dai ricercatori dello Schmidt College of Medicine della Florida Atlantic University e da alcuni collaboratori, che hanno esaminato i recenti principali studi randomizzati, in doppio cieco controllati con placebo, e presentano una meta-analisi aggiornata sull’idrossiclorochina nella profilassi post-esposizione come così come nei pazienti ospedalizzati. L’anno scorso, gli stessi ricercatori hanno fatto un appello per una moratoria sulla prescrizione di idrossiclorochina nella prevenzione o nel trattamento in attesa dell’esito degli studi randomizzati in corso. “Le prove randomizzate aggiornate – rileva Charles H. Hennekens, autore senior dell’articolo – forniscono un supporto ancora più forte per l’interruzione della prescrizione di idrossiclorochina nella prevenzione o nel trattamento di Covid-19”. Gli autori affermano che oltre alla mancanza di benefici significativi, le nuove prove randomizzate mostrano possibilità di danno. Spiegano che il precedente profilo di sicurezza rassicurante dell’idrossiclorochina è applicabile ai pazienti con lupus e artrite reumatoide, in prevalenza donne giovani e di mezza età, i cui rischi di esiti cardiaci fatali dovuti al farmaco sono molto bassi. Al contrario, i rischi per i pazienti Covid sono significativamente più elevati, perché le complicanze cardiovascolari fatali dovute a questo farmaco sono molto più elevate negli anziani nelle persone con malattie cardiache esistenti o fattori predisponenti.