Coronavirus, con allergie e asma il rischio di infezione è ridotto

Roma, 1 dicembre 2021 – Le malattie allergiche come la rinite, le allergie ai pollini o la dermatite atopica potrebbero ridurre il rischio di infezione da Sars-cov-2, specie se associate a asma. Lo rivela un ampio studio condotto da Adrian Martineau, della Queen Mary University of London, pubblicato sulla rivista Thorax.

Lo studio ha coinvolto oltre 14 mila individui e tantissime variabili legate al rischio di contagio sono state tenute in considerazione, dal numero dei componenti familiari alla grandezza dell’abitazione ai letti condivisi, da malattie come diabete e obesità, da fumo e tipo di professione svolta, alla frequentazione di luoghi chiusi e al numero di incontri al chiuso con parenti e amici. Ebbene è emerso che allergie di vario tipo riducono del 23% il rischio di contrarre il virus, specie se si soffre anche di asma, in tal caso il rischio di infezione scende del 38%. Mentre obesità e lo stare in luoghi pubblici al chiuso con altre persone sono tra i fattori che più aumentano il rischio di infezione. Il minor rischio di infezione degli allergici non è risultato riconducibile ai farmaci cortisonici che normalmente assumono gli allergici, fanno notare gli autori del lavoro. Lo studio suggerisce anche che vi è scarsa sovrapposizione dei fattori di rischio di contrarre l’infezione con quelli che favoriscono il Covid in forma grave, con rischio di ricovero e terapia intensiva.